Farina fossile

La farina fossile, detta anche diatomite, è storicamente il primo minerale utilizzato come coadiuvante di filtrazione. Originata da alghe depositate e fossilizzate sui fondi di oceani o di bacini lacustri durante e successivamente l’era del miocene, da 100.000 a 15.000.000 di anni fa, la farina fossile viene estratta da giacimenti all’interno dei quali si trova in stratificazioni di varia altezza e di varia purezza in funzione di altri elementi chimici aggregati (calcio, ferro, alluminio, ecc.). Dopo l’estrazione, il minerale si presenta come una terra soffice e friabile di colore biancastro, grigio o avorio. Le particelle di farina fossile osservate al microscopio si presentano in un’ampia varietà di forme, che a loro volta influenzano le proprietà filtranti dei prodotti finiti (radiolari, cilindriche, aghiformi, ecc.). Il minerale viene estratto dalle cave e pre-essiccato: in questo modo trova impiego come “natural product” in una serie di formulazioni come filler, carrier, ecc. Per produrre invece i coadiuvanti di filtrazione, il minerale pre-essiccato viene successivamente calcinato a temperature superiori a 800°C in forni rotanti. Con la semplice calcinazione si ottiene la farina fossile calcinata di colore rosato. Si tratta dei cosiddetti “pink products”, una gamma di prodotti finissimi e fini per filtrazioni molto strette. Per ottenere invece prodotti con granulometrie medio-fini, medie e grossolane, durante la calcinazione occorre aggiungere un sale fondente che favorisca la sinterizzazione e lo sbiancamento delle particelle. Si tratta dei cosiddetti “white products” o “flux-calcined”.

La PALUMBO TRADING commercializza la gamma completa dei coadiuvanti di filtrazione e delle cariche minerali a base di farina fossile prodotte negli Stati Uniti dalla Dicalite Minerals Corp..